alessandro capozzi

Alessandro Capozzi

“Quando penso a Raggio di Luce, la prima parola che mi viene in mente è ‘#indipendenza’.
 
Da due anni e mezzo, da quando ho iniziato a lavorare per la #cooperativa, è la mia parola preferita. Ho sempre sognato di associarla a me, adesso sento che mi appartiene: ho 31 anni e questo è il primo impiego della mia vita.
 
Non si tratta solo di aver conquistato l’autonomia. Si tratta di esistere davvero, di vivere una vita piena.
Raggio di Luce è una promessa mantenuta. Li ho incontrati in un momento difficile, non solo per me, ma per tutti: ho fatto il colloquio con Simona Balistreri, la Presidente, in piena emergenza sanitaria, per portare avanti le commesse attive nelle #aziende clienti.
 
Non ci speravo perché non credevo in me stesso, e invece sono stato subito coinvolto in attività che adoro, perché qualunque sia la mansione, la costante è il lavoro di squadra: che sia confezionamento alimentare o raccolta differenziata, i colleghi mi supportano sempre. Insieme a loro ho imparato a reggere i ritmi, a non darmi per vinto, ad appassionarmi a quello che faccio.
 
E’ così che lavoriamo, le imprese sono soddisfatte e questo è molto appagante, mi spinge a migliorare sempre più. Ogni giorno provo a superarmi, guardando indietro posso dire che ci sono riuscito.
 
Il segreto? Lavorare con Raggio significa essere ascoltati, capiti. Superare ostacoli insieme e vincere, tutti insieme”.