“Raggio di Luce mette al centro i lavoratori, non il lavoro. E’ per questo che la nostra attività è apprezzata da tante aziende: il benessere dei dipendenti è al primo posto e si riflette in tutto ciò che facciamo. Chi si sente capito dà il meglio di sé. Non avevo mai lavorato in una realtà come questa. Non pensavo nemmeno che esistesse”.
Maurizio Andreacchio parla di se stesso e di noi.
“E’ un riferimento importantissimo per la nostra squadra. In un certo senso siamo cresciuti insieme, ci rappresenta: come #RaggioDiLuce, aveva una scommessa importante da vincere, e dietro ogni obiettivo raggiunto scopriva subito una nuova sfida. Non si è tirato indietro. Mai.
Adesso, ripensando alla strada percorsa, tutta in salita, si descrive e ci dà voce.
“Ho 54 anni e molti ‘Le-faremo-sapere…’ alle spalle. Tutte occasioni negate a priori, mascherate da un temporeggiare infinito per chi aspetta, per chi cerca un riscatto.
A un certo punto questi ‘no’ cominciano a pesare. Sentirsi tagliati fuori, senza via d’uscita, può far commettere errori.
Ho incontrato Simona Balistreri nel 2020. Nessuna aspettativa, avevo smesso di sperare. Proprio per questo l’emozione è stata grandissima: mi ha subito inserito in tutte le attività della cooperativa. Ho compiti diversi a seconda dell’impresa per cui lavoriamo: raccolta differenziata, pulizie o confezionamento, secondo turni che si armonizzano con la mia vita privata.
Il 2022 è stato l’anno della mia rinascita: contratto indeterminato e ruolo di tutor. Una responsabilità importante che sento fortissima verso la squadra, ma che non mi cambia. Sono sempre Maurizio, non mi perdonerei mai di aver tradito i miei principi credendomi qualcun altro: ho sofferto molto per diventare ciò che sono, per fare pace con i miei difetti.
Mi preoccupo degli stati d’animo degli altri, esattamente come facevo prima. Le persone sensibili viaggiano su un filo molto sottile, che non va strattonato, per preservare equilibri delicati, vitali. Eppure certe fragilità sono comuni a tutti: lavorare in realtà esterne alla cooperativa ti permette di capire che paure e incertezze non riguardano solo il nostro team.
L’importante per me è tranquillizzare i colleghi e lasciare che tirino fuori le loro potenzialità.
Come ci riesco? Raggio di Luce ha visto in me del buono, oltre ogni apparenza o luogo comune. Così ho imparato a restituire agli altri la seconda possibilità che è stata offerta a me”.






